Tipologie chip NFC

Esistono diversi tipi di chip NFC? Quali sono le differenze? In base a quale criterio se ne sceglie una tipologia piuttosto che un’altra?

I motivi possono essere diversi, quindi abbiamo pensato di elencarvi 4 punti fondamentali che vi renderanno le idee più chiare.

  • Superfici di applicazione. Per prima cosa bisogna tener conto del materiale in cui verrà applicato. I Tag NFC standard, se posizionati su superfici metalliche, o se c’è del metallo tra il Tag e lo smartphone, non funzionano; per risolvere questo problema si utilizzano Tag Schermati (racchiusi in un involucro speciale), leggibili anche se applicati su superfici metalliche. È importante specificare che il Tag NFC Schermato sarà leggibile solamente dal lato dove non è presente la parte metallica.
  • Il lettore del Tag. In secondo luogo è necessario capire con quale lettore dovrà essere programmato e letto il chip. Se si dovrà utilizzare uno smartphone o un tablet, allora è necessario scegliere lo standard NTAG che si distingue a sua volta in NTAG203, NTAG212, NTAG213, NTAG215 e NTAG21.

    Il primo era il più diffuso prima che arrivassero quelli di nuova generazione, con una capacità di 137 byte, disponibili in diverse dimensioni e formati.

    Il secondo e il terzo sono tra i più avanzati con un tempo di lettura molto veloce. Dispongono di una memoria disponibile sufficiente per un link o un testo breve (NTAG212 128 byte; NTAG213 144 byte). Inoltre, la lettura può essere bloccata dalla richiesta di una password.

    Gli ultimi due dispongono di una memoria molto più capiente degli altri chip (NTAG215 504 byte; NTAG216 888 byte) e hanno un tempo di lettura molto veloce, ma sono più costosi.

    Se non si hanno esigenze di compatibilità massima, si possono scegliere anche altri tipi di chip come i Mifare Classic 1k (compatibili con Android, memoria pari a 716 byte, supportano la crittografia) o gli Ultralight (memoria di soli 46 byte, compatibili con BlackBerry, Windows Phone e Android).

    Si prevede che entro il 2018 tutti i dispositivi elettronici saranno dotati dei chip NFC, il che significa che sono Tag sicuri, validi e utilizzabili in qualsiasi contesto.

  • L’ambiente di utilizzo. I Tag NFC sono utilizzati in diversi scenari, alcuni dei quali sono fortemente critici: alte temperature di esercizio, presenza di agenti chimici corrosivi, esposizione ad urti e alto tasso di umidità.

    Per queste diverse situazioni sono presenti Tag NFC con involucri speciali che ne garantiscono il funzionamento anche dove dei Tag Standard si danneggerebbero in modo irrimediabile. È importante quindi stabilire l’ambiente di utilizzo poiché l’involucro di copertura ne condiziona le dimensioni e i costi.

  • L’antieffrazione. Un’altra caratteristica fondamentale che contraddistingue i Tag NFC è l’antieffrazione (utilizzati maggiormente negli scenari della garanzia di originalità del prodotto). Con questo termine si intende la capacità del Tag di distruggersi, irrimediabilmente, in caso di rimozione dall’oggetto taggato.

Questi sono i principali motivi che ci hanno spinto a utilizzare i Tag NFC per i nostri prodotti che combattono l’anticontraffazione. Che ne pensate?

Qual è la differenza tra i Tag NFC e il QR Code?

Come saprete, esistono in commercio diverse tecnologie, più o meno efficaci, per tutelare i prodotti, ma le più diffuse sono i QR Code e gli Ologrammi. autentico nfc ha però scelto di utilizzare i Tag NFC come tecnologia per garantire l’originalità di ogni prodotto.

Perché è stata fatta questa scelta? La ragione di questa preferenza è molto semplice: la tecnologia NFC ha diversi vantaggi rispetto ai QR Code e agli Ologrammi e sono diversi gli analisti a sostenere che presto, sia nel marketing che nella comunicazione, i Tag NFC saranno sempre più presenti. (altro…)

Come riconoscere un vero marchio CE

Il marchio CE, introdotto nel 1993, dà ai consumatori la certezza che il prodotto da loro acquistato è regolamentato dall’Unione europea e quindi rispetta i requisiti di sicurezza previsti dalle direttive comunitarie.

A distanza di ben 24 anni c’è ancora tanta confusione però e la popolazione non sa ancora con certezza quali sono i prodotti che devono portare la marcatura, quali sono i requisiti richiesti e come distinguere un vero marchio CE da uno falso. (altro…)

La moda soggetta alla contraffazione

Come per il cibo Made in Italy, anche per la moda il problema della contraffazione esiste e ha radici ben solide difficili da sradicare e combattere, tanto che e ormai è possibile trovare qualunque cosa taroccata, dagli accessori come le borse, le cinture e i gioielli, agli abiti, jeans, giacche, cappotti, scarpe.

I maghi del “tarocco” sono in grado di riprodurre il logo della maison preferita utilizzando materiali che non hanno nulla a che fare con quelli originali e di fabbrica, ma hanno una scarsissima qualità che talvolta può nuocere alla salute. In questo modo però chiunque può riuscire a possedere l’oggetto dei propri sogni risparmiando notevolmente. (altro…)

In Europa si mangia veramente italiano?

I prodotti alimentari Made in Italy stra copiati nel resto del mondo. A confermarlo è Coldiretti che rende presente il fatto che tre prodotti italiani su quattro sono falsi creando notevoli danni non solo economici, ma anche di immagine.

Su questa linea si corre il rischio che prima o poi nelle tavole internazionali ci siano solo falsi Made in Italy e i consumatori non avranno più il piacere di assaporare prodotti autentici frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili. (altro…)

Conosciamo ciò che mangiamo?

Mangiare sano non significa soltanto nutrirsi solamente di frutta e verdura, ma avere un atteggiamento responsabile verso la propria alimentazione.

Ognuno di noi ha i propri gusti in cucina, ma anche intolleranze e allergie, quindi con il termine “mangiare sano” intendiamo anche conoscere ciò che si mette in tavola, informandosi sempre sulla sua provenienza e sulla sua autenticità.

Oggigiorno è sempre più facile acquistare prodotti contraffatti e cioè cibi di cui le sostanze alimentari sono state sostituite con altre di pregio nettamente minore. (altro…)