In Europa si mangia veramente italiano?

I prodotti alimentari Made in Italy stra copiati nel resto del mondo. A confermarlo è Coldiretti che rende presente il fatto che tre prodotti italiani su quattro sono falsi creando notevoli danni non solo economici, ma anche di immagine.

Su questa linea si corre il rischio che prima o poi nelle tavole internazionali ci siano solo falsi Made in Italy e i consumatori non avranno più il piacere di assaporare prodotti autentici frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili. (altro…)

Conosciamo ciò che mangiamo?

Mangiare sano non significa soltanto nutrirsi solamente di frutta e verdura, ma avere un atteggiamento responsabile verso la propria alimentazione.

Ognuno di noi ha i propri gusti in cucina, ma anche intolleranze e allergie, quindi con il termine “mangiare sano” intendiamo anche conoscere ciò che si mette in tavola, informandosi sempre sulla sua provenienza e sulla sua autenticità.

Oggigiorno è sempre più facile acquistare prodotti contraffatti e cioè cibi di cui le sostanze alimentari sono state sostituite con altre di pregio nettamente minore. (altro…)

Un po’ di luce sulla contraffazione

Gestite un’azienda da tempo, ma non sapete come difendervi da un eventuale contraffazione del vostro prodotto?

Ciò che bisogna sapere è che questo fenomeno sta prendendo sempre più piede in questi ultimi anni e con lo sviluppo degli e-commerce è molto più semplice trovarsi davanti a dei prodotti contraffatti.

Scopriamo insieme in cosa consiste questo reato e in che modo ci tutela la legge.

Per prima cosa capiamo meglio quali diritti viola colui che decide di riprodurre il vostro prodotto. (altro…)

AGROALIMENTARE : SVILUPPI INDAGINE DEL VINO CONTRAFFATTO CANTINA “ TERRE D’OLTREPO’ “

Comando Provinciale Pavia

Pavia, 14 aprile 2016 – La Procura della Repubblica di Pavia ha chiuso le indagini sull’inchiesta del vino contraffatto avviata dal Corpo forestale dello Stato di Pavia alla fine dell’anno 2014 alla quale hanno partecipato il Nucleo di Polizia di Tributaria della Guardia di Finanza di Pavia e funzionari dell’Ispettorato Centrale Qualità e della Repressione Frodi di Milano e Brescia. Quasi trecento indagati nell’inchiesta sul vino. Tanti sono i produttori, ma anche i componenti del vecchio Consiglio di amministrazione della Cantina sociale TERRE D’OLTREPO’ di Broni – Casteggio, che stanno ricevendo in queste ore gli avvisi di conclusione delle indagini della procura, che valgono come informative di garanzia. Secondo quanto ricostruito dall’indagine, sarebbe stato venduto per anni in cantina vino diverso da quello indicato sulle etichette, in particolare Pinot grigio. Per questa contestazione la Procura ha indagato l’intero vecchio Cda, ma anche i conferitori di uve, che secondo l’accusa sarebbero stati al corrente del presunto meccanismo fraudolento e ne avrebbero tratto profitto. (altro…)

Vino contraffatto, blitz in tre aziende Sequestrati prodotti per 5 milioni

Utilizzavano anche mosti d’uva ottenuti da uve da tavola poi illecitamente destinati alla fermentazione alcolica al di fuori del periodo vendemmiale. Questa una delle ipotesi sostenute dagli inquirenti che stanno indaganado su tre aziende vitivinicole ravennati per falso in atti e registri, frode in commercio, frode processuale e contraffazione di prodotti agroalimentari. Sono stati sequestrati in cantina circa 15 milioni di litri di mosti d’uva, vini e altri sottoprodotti di lavorazione e derivati, nonché ingente documentazione contabile ed extra-contabile ora al vaglio degli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore Cristina D’Aniello. Il valore commerciale delle merci sequestrate ammonta, a una prima stima, ad oltre 5 milioni di euro.
L’operazione trae origine da un’attenta analisi del rischio dell’Unità investigativa del ministero dell’Agricoltura che aveva evidenziato, per le tre realtà vitivinicole, gravi anomalie nella gestione della tracciabilità delle materie prime e sulla qualità dei mosti d’uva e dei vini, rilevate tramite accertamenti ispettivi e analitici. Con la collaborazione della guardia di finanza sono scattate le perquisizioni nelle aziende e a carico dei responsabili aziendali.
Si esamineranno al più presto le fonti di prova acquisite nel corso delle perquisizioni, al fine di reperire, tra l’altro, elementi extra-contabili comprovanti l’illecita rivendicazione di zone geografiche e indicazioni varietali prive di fondamento giuridico, finalizzata alla vendita di grandi quantità di vini da tavola e mosti d’uva designati con illecite indicazioni. Sono tuttora in corso ulteriori attività sulla tracciabilità e verifica di qualità dei prodotti presenti nelle cantine. Saranno inoltre approfonditi i controlli sulla qualità dei prodotti attraverso analisi specialistiche sui numerosi campioni prelevati e sarà esaminata la copiosa documentazione contabile ed extracontabile sequestrata per individuare eventuali ipotesi di evasione fiscale o ulteriori reati tributari.

Fonte Ravenna e Dintorni: http://www.ravennaedintorni.it/ravenna-notizie/46552/vino-contraffatto-blitz-in-tre-aziendesequestrati-prodotti-per-5-milioni.html

Contraffazione, sequestrate 150.000 bottiglie di vino

Lamporecchio, due note aziende nazionali hanno presentato denuncia nei confronti di un produttore locale
LAMPORECCHIO. Vino genuino e di qualità, in bottiglie che secondo la denuncia presentata dall’azienda trevigiana “Bottega Spa” e dalla “Fratelli Martini Spa”, riproducevano forma, colore e segni distintivi registrati e in uso da loro. La Guardia di finanza ha eseguito nel comune di Lamporecchio due provvedimenti di sequestro emessi dal gip del tribunale di Pistoia, Alessandro Buzzegoli, su richiesta del procuratore della repubblica Paolo Canessa e del sostituto procuratore Fabio Di Vizio, nei confronti del legale rappresentante di una nota azienda vinicola, per i reati di produzione e commercializzazione di prodotti contraffatti e frode in commercio.

Il sequestro dell’operazione “Bollicine d’autore” ha riguardato oltre 150.000 bottiglie e 430.000 etichette. L’attività, precisa la Finanza, non ha riguardato la qualità dei vini, risultati genuini. Nello specifico, le fiamme gialle hanno concentrato la loro attenzione sulle bottiglie di vino prosecco e Pinot nero, dalla forma rastremata e con la colorazione “Gold” e “Pink”, ottenuta con un particolare processo denominato metallizzazione. Il particolare design e la colorazione erano oggetti di tutela, trattandosi di “marchi tridimensionali” già registrati presso le autorità comunitarie e internazionali dall’azienda trevigiana “Bottega Spa”, che sin dal 2002 commercializzava con successo nel mondo i propri vini proprio grazie alla forma e colore dell’innovativa bottiglia. Tra il 2013 e il 2014 la ditta pistoiese aveva già posto in commercio, prevalentemente in Giappone e Australia e sui mercati asiatici, quasi 390.000 bottiglie contraffatte.
Secondo gli inquirenti l’imprenditore pistoiese commercializzava vini con etichette confondibili con i nomi commerciali registrati dall’azienda vinicola, e per questo sono state sequestrate oltre 430.000 etichette pronte all’uso.

Fonte Il Tirreno
http://iltirreno.gelocal.it/montecatini/cronaca/2016/03/09/news/maxisequestro-di-bottiglie-di-vino-contraffatte-1.13095401