Contraffazione prodotti italiani

Contraffazione e mercato parallelo: i numeri del Made in Italy

Le eccellenze italiane, contraddistinte dal marchio Made in Italy, sono da sempre riconosciute e ammirate in tutto il mondo, dal settore agroalimentare fino a quello del design. L’ultimo anno ha registrato un incremento dei numeri positivi, ma anche di quelli negativi legati alla contraffazione e al mercato parallelo dei prodotti.

La Coldiretti ha recentemente tracciato il bilancio del 2018 e, sulla base delle proiezioni dei dati Istat, ha stimato un aumento dell’export agroalimentare del 3%, per un valore complessivo pari a 42 miliardi di euro.

Quasi i due terzi delle esportazioni agroalimentari – precisa la Coldiretti – interessano i Paesi dell’Unione Europea dove il principale partner è la Germania mentre fuori dai confini comunitari il mercato di riferimento è quello degli Stati Uniti. A spingere la crescita sono i prodotti base della dieta mediterranea, a partire dal vino che è il prodotto italiano più esportato (+ 3% nel 2018).

A questi dati estremamente positivi però si contrappongono quelli negativi. Sempre secondo la Coldiretti, il valore del falso Made in Italy agroalimentare nel mondo sale a oltre 100 miliardi, con un aumento record del 70% nel corso dell’ultimo decennio, anche per effetto del fenomeno dell’Italian Sounding, dove la pirateria internazionale utilizza impropriamente parole, colori, località, immagini, denominazioni e ricette che richiamano l’Italia per alimenti taroccati che non hanno nulla a che fare con il sistema produttivo nazionale.

In Italia, il commercio mondiale di beni contraffatti (borse di lusso, orologi, prodotti alimentari, componenti auto) ha un impatto sull’economia pari a circa l’1-2% del PIL in termini di mancate vendite, secondo un nuovo rapporto dell’OCSE.

La contraffazione di vino e spiriti si traduce in 2,7 miliardi di euro persi direttamente dal settore, pari a quasi il 7% del totale vendite, con 7.100 posti di lavoro mancati. Cifra che sale a 6,3 miliardi se si considera l’indotto, dove i lavoratori persi per colpa della contraffazione sono addirittura 41.000, dato che per lo Stato si traduce in 2,2 miliardi di euro di tasse mancate.

I principali scenari che creano un danno al mercato vitivinicolo sono:

  • Falsari: operatori esperti in grado di riprodurre bottiglie di pregio da immettere nel mercato tramite distributori autorizzati;
  • distributori compiacenti: sono i distributori che hanno la concessione per diffondere il prodotto, ma, in accordo con i falsari, mischiano i prodotti falsi con quelli originali. Questo è il fenomeno più complesso da rilevare proprio perché messo in atto da chi possiede una regolare licenza di vendita;
  • distributori ignari: sono distributori che non sanno di acquistare un prodotto falso, facendo affidamento sulla sola competenza. Spesso il falsario fa assaggiare una bottiglia del prodotto orginale in modo da guadagnare la fiducia del distributore. Anche in questo caso rilevare il fenomeno è complesso poiché il distributore tende a mischiare i prodotti che spesso risultano indistinguibili;
  • furti: i furti di interi pallet sono diffusi soprattutto nei mercati emergenti, una volta rubati vengono immessi nel mercato con commercianti compiacenti. In questo caso il prodotto è originale e l’illecito è molto complesso da rilevare una volta che i prodotti sono immessi nel mercato;
  • distributori che vendono il prodotto per cui sono concessionari in altri stati dove le condizioni economiche sono più favorevoli;
  • distributori che da uno specifico prodotto ne ottengono un numero maggiore di bottiglie (come ad esempio l’aceto balsamico che viene allungato con salsa di soia);
  • Importatori fraudolenti: vere e proprie associazioni di esperti del settore che identificano un prodotto richiesto nel mercato, contattano l’azienda produttrice, ricevono un prodotto di dimostrazione e lo duplicano mantenendo inalterato il prezzo di destinazione;
  • refill: esperti del settore che acquistano o riciclando bottiglie usate sapientemente richiuse in modo da poter rivedere il prodotto come se fosse originale.

Noi di autentico abbiamo sviluppato un innovativo sistema di anticontraffazione, applicabile alla maggior parte di prodotti di rilievo (dal settore alimentare fino a quello dell’abbigliamento), che prevede l’applicazione di etichette elettroniche (Nfc) univoche e non duplicabili, per l’identificazione di prodotti originali. Queste etichette contengono le informazioni di autenticità per ogni prodotto e sono leggibili da qualsiasi smartphone dotato di tecnologia Nfc e l’App di autentico. Durante la lettura del prodotto e del Tag tramite l’App di autentico nfc, viene memorizzata la posizione del prodotto e tutte le letture sono visionabili dal produttore tramite l’apposita area riservata.

Per sostenere la nostra tecnologia puoi scegliere di diventare nostro socio e aderire alla nostra campagna di equity crowdfunding in corso su Backtowork24 raggiungibile tramite il seguente link: http://bit.ly/autentico_crowdfunding

Equity crowdfunding: agevolazioni fiscali 2019

Il 2019 si prepara a essere un anno roseo per l’equity crowdfunding, anche grazie alle nuove agevolazioni fiscali pensate per chi vuole investire in startup o PMI innovative. Nel 2018 le startup italiane hanno raccolto, tramite questo strumento, oltre 36 milioni di euro. Solamente nei primi venti giorni del nuovo anno sono stati raccolti più di 2 milioni di euro dai portali di equity crowdfunding come quello di Backtowork24, sul quale è in corso la nostra campagna.

La Manovra Finanziaria 2019 (legge 148 del 30 dicembre 2018, art.1, comma 218), ha introdotto nuove e importanti agevolazioni fiscali per incentivare, sotto forma di detrazione IRPEF per le persone fisiche e di deduzione IRES per le persone giuridiche, chi sceglie di investire in startup e PMI innovative.

Solo per l’anno 2019, l’aliquota delle detrazioni passa dal 30% al 40%. Come si legge nel testo, “Il predetto incremento sarà pienamente efficace previa autorizzazione della Commissione europea secondo le procedure previste dall’articolo 108, paragrafo 3, del Trattato sul funzionamento dell’Unione Europea”.

Le persone fisiche potranno detrarre nella loro dichiarazione dei redditi annuali un importo pari al 40% per gli investimenti in startup o PMI innovative fatti nel 2019 per un limite massimo di 1 milione di euro annui, mentre per quelli del 2018 la detrazione resta del 30%, con un periodo minimo di mantenimento dell’investimento pari a 3 anni.

Le società che investono nel capitale di startup o PMI innovative hanno diritto a dedurre dal reddito imponibile complessivo un importo pari al 40% per gli investimenti del 2019, e al 30% per quelli del 2018, per un massimo di 1.8 milioni di euro annui investiti. Valgono sia gli investimenti diretti sia quelli indiretti per tramite di OICR o altre società che investono prevalentemente in startup e PMI innovative, ma anche in questo caso rimane comunque l’obbligo di mantenimento dell’investimento per almeno 3 anni.

Il 21 dicembre è iniziata ufficialmente la nostra raccolta in equity crowdfunding e abbiamo raggiunto il capitale richiesto di 60.000€, andando in overfunding già dopo poche settimane.

Questi nuovi sgravi rappresentano un’ulteriore occasione per investire nella nostra campagna e diventare nostro socio.

Scopri la campagna su: http://bit.ly/autentico_crowdfunding

La nostra campagna di equity crowdfunding va in overfunding

Il 21 dicembre è iniziata ufficialmente la nostra campagna di equity crowdfunding su Backtowork24, la principale piattaforma in Italia che favorisce l’investimento in startup, PMI e progetti real estate da parte di investitori privati e professionali.

Dopo poche settimane dal lancio, abbiamo ottenuto ottimi riscontri e raggiunto in breve tempo il capitale richiesto, andando in overfunding.

La nostra raccolta, infatti, ha già superato i 60.000€ e, a poco meno di un mese dalla sua chiusura, possiamo ritenerci soddisfatti dell’obiettivo raggiunto ma siamo sicuri di poter fare ancora meglio.

Con questa campagna crowdfunding, con la quale abbiamo aperto la porta a nuovi soci, non siamo solamente alla ricerca di nuovi capitali, utili per consolidare il posizionamento nel mercato nazionale, ma anche di una figura che possa ricoprire il ruolo di direttore commerciale.

Perché scegliere autentico?

  • Un team multidisciplinare con una comprovata esperienza, sia nel management che nel settore tecnico;
  • Soluzioni tecnologiche presenti sul mercato e già adottate da importanti clienti;
  • Supporto di partner strategici come il Venture Incubator Clhub e RFID Global, la Business Unit di Softwork, una delle più importanti aziende italiane che da più di 30 anni si occupa di elettronica;
  • Un mercato costantemente in crescita.

Non perdere l’opportunità di diventare nostro socio!

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In Europa si mangia veramente italiano?

I prodotti alimentari Made in Italy stra copiati nel resto del mondo. A confermarlo è Coldiretti che rende presente il fatto che tre prodotti italiani su quattro sono falsi creando notevoli danni non solo economici, ma anche di immagine.

Su questa linea si corre il rischio che prima o poi nelle tavole internazionali ci siano solo falsi Made in Italy e i consumatori non avranno più il piacere di assaporare prodotti autentici frutto di tecniche, tradizioni e territori unici e inimitabili. (altro…)

Conosciamo ciò che mangiamo?

Mangiare sano non significa soltanto nutrirsi solamente di frutta e verdura, ma avere un atteggiamento responsabile verso la propria alimentazione.

Ognuno di noi ha i propri gusti in cucina, ma anche intolleranze e allergie, quindi con il termine “mangiare sano” intendiamo anche conoscere ciò che si mette in tavola, informandosi sempre sulla sua provenienza e sulla sua autenticità.

Oggigiorno è sempre più facile acquistare prodotti contraffatti e cioè cibi di cui le sostanze alimentari sono state sostituite con altre di pregio nettamente minore. (altro…)

Un po’ di luce sulla contraffazione

Gestite un’azienda da tempo, ma non sapete come difendervi da un eventuale contraffazione del vostro prodotto?

Ciò che bisogna sapere è che questo fenomeno sta prendendo sempre più piede in questi ultimi anni e con lo sviluppo degli e-commerce è molto più semplice trovarsi davanti a dei prodotti contraffatti.

Scopriamo insieme in cosa consiste questo reato e in che modo ci tutela la legge.

Per prima cosa capiamo meglio quali diritti viola colui che decide di riprodurre il vostro prodotto. (altro…)