Vino contraffatto, sequestrati 28mila litri

[corrieredelveneto.corriere.it del 2 aprile 2014]

Operazione della Guardia di Finanza: imprenditore segnalato per frode commerciale

VERONA – La guardia di Finanza di Verona ha sequestrato nella città scaligera, presso i magazzini di una società specializzata in servizi logistici, oltre 28 mila litri di vino contraffatto, già imbottigliato come «Montepulciano d’Abruzzo Doc» e «Trebbiano». Dai controlli è emerso che si trattava di normale vino da tavola, senza alcuna particolare qualificazione di denominazione e di origine. Confezionato in bottiglie da due litri, le denominazioni fasulle erano riportate, sia sulle etichette, sia sui cartoni da 6 bottiglie, utilizzati per il trasporto. I finanzieri hanno quindi sequestrato il vino «contraffatto» e hanno segnalato all’autorità Giudiziaria un imprenditore per frode in commercio in materia di produzione e commercializzazione di prodotti alimentari riportanti false denominazioni. Il vino sequestrato era destinato alla vendita presso supermercati ed altri rivenditori del Nord-Italia, per poi giungere anche sulle tavole degli acquirenti finali, convinti di aver acquistato, specie nel caso del Montepulciano d’Abruzzo, un vino con Denominazione di Origine Controllata. A pochi giorni dal Vinitaly, la Gdf di Verona ha intensificato i propri controlli finalizzati al contrasto della commercializzazione di prodotti agroalimentari falsamente denominati, in chiara violazione delle normative di tutela della genuinità delle produzioni, anche tipiche del Made in Italy.

L’articolo completo su: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2014/2-aprile-2014/vino-contraffatto-sequestrati-28mila-litri-2238908622.shtml

Contraffazione, condannato caseificio italiano: falsi Parmigiano e Grana Padano

[www.formaggio.it 10 maggio 2015]

Contraffazione una piaga per i nostri formaggi“Siamo molto soddisfatti di questa sentenza di condanna: sebbene ci siamo trovati di fronte a un caso davvero raro in Italia, riteniamo sia un buon esito non solo perché si è stroncato un fenomeno di contraffazione, ma perché costituirà un ulteriore deterrente rispetto ad altri eventuali fenomeni simili”.
Così il Consorzio del Parmigiano Reggiano commenta all’Ansa la sentenza del Tribunale di Mantova che ha condannato a 18 mesi di reclusione, ad una multa e al risarcimento dei danni (sia nei confronti del Consorzio del Parmigiano Reggiano che del Consorzio del Grana Padano, costituiti parte civile nel procedimento) il responsabile di un caseificio nel quale erano stati individuati fenomeni di contraffazione. Il beneficio della sospensione condizionale della pena è stato subordinato al pagamento, entro tre mesi dal passaggio in giudicato della sentenza, delle somme liquidate a titolo di risarcimento del danno.

I fatti risalgono al 2008, quando nello stabilimento, situato al di fuori dell’area di produzione del Parmigiano Reggiano, fu individuata la presenza di circa 150 forme marchiate Parmigiano Reggiano ma non conformi al disciplinare e prodotte in violazione delle norme dell’Unione Europea a tutela del Parmigiano Reggiano e del noto marchio collettivo a “puntini”.

“Anche a fronte della sentenza del Tribunale di Mantova – afferma il direttore del Consorzio, Riccardo Deserti – ci auguriamo che prenda ulteriore vigore l’azione negoziale ed essenzialmente politica che deve impegnare l’Italia e l’Unione Europea a tutela delle nostre denominazioni, soprattutto laddove (come negli Usa, ad esempio) quelle che per noi rappresentano casi di inganno dei consumatori sono invece tollerate, andando a limitare il potenziale delle esportazioni delle nostre Dop nel mondo”.

L’articolo completo al seguente link:

http://www.formaggio.it/news/contraffazione-condannato-caseificio-italiano-falsi-parmigiano-e-grana-padano/